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NOI QUATTRO NEL MONDO

di Francesca Cerutti

Noi quattro nel mondo

Noi quattro nel mondo di Francesca Cerutti
Genere: Narrativa
Editore: Bookabook
Pagine: 322
Edizione: 21 Febbraio 2020

a cura di Marinella Santopietro

Un grande abbraccio a tutti voi amici lettori!

In giorni di stasi come questi, la miglior cosa da fare è viaggiare restando a casa con amici che raramente annoiano, i nostri preziosissimi libri. Oggi vi porto in Francia, a Parigi, e nemmeno a dirlo, nella particolare libreria gestita da Lylie…
Seguitemi, non ve ne pentirete!! Inoltre se vorrete conoscere meglio l’autrice e la sua fantastica opera non perdetevi la nostra intervista.


Sinossi

Parigi, estate 2013. Kévin, diciannove anni, si ritrova quasi per caso a fare lo scrittore, ed è tanto bravo a inventare storie quanto impacciato con le persone in carne e ossa; Océane sembra inseguire invano il sogno di diventare una scrittrice di successo; Lylie gestisce da sola una libreria nel tredicesimo arrondissement, ha un passato travagliato e un desiderio di maternità latente; Éric, giovane transessuale fuggito anni prima dal suo paese in provincia, cerca di rifarsi una vita e dimenticare le vessazioni subite dai genitori, che non hanno mai accettato il suo cambiamento di sesso. Quattro ragazzi molto diversi tra loro, quattro solitudini che avranno la fortuna di incontrarsi e di veder nascere un legame nuovo, inossidabile.


Recensione

Una stazione di provincia, un bagno sudicio, un taglio netto ai capelli, costituiscono i particolari di una fuga il cui protagonista è Èric. Il treno che lo conduce a Parigi stabilisce il confine tra lui e Bérénice, il corpo femminile in cui si sente intrappolato dalla nascita e che presto assumerà l’aspetto del ragazzo che vi ha sempre vissuto dentro.

Il percorso lungo e difficile, durato quasi cinque anni permette ad Èric di sperare nel futuro. Trova un lavoro e conduce una vita normale, ma è solo al mondo, i giorni passano e le lacrime, a volte, fanno fatica a non sgorgare.

È proprio in una di quelle disperate sere che i suoi occhi colmi di dolore incontrano quelli di Lylie, che dall’interno della libreria più bella de la Ville Lumière, lo accoglie e cerca di trovare la “cura” adatta nei suoi amati libri. Entrambi sentono subito di avere qualcosa che li accomuna, forse, la stessa voragine nel petto, che un passato non facile lascia.

Dopo avere rischiato di piangere per la solitudine di fronte a Lylie, adesso Éric sentiva di nuovo delle lacrime che gli riempivano gli occhi, ma stavolta erano di gioia. Non sapeva dire se era più felice di essersi lasciato di nuovo colmare il cuore dalle poesie di Baudelaire – gli facevano uno strano effetto in un punto indefinito fra lo stomaco e il cuore, forse era lì che si trovava l’anima – o di avere incontrato quella libraia. Non che si sentisse in qualche modo attratto da lei, no, anche con uno sforzo di immaginazione non riusciva a vedersi, nel futuro, impegnato in una relazione con Lylie. Si mise a fantasticare e si accorse di riuscire a vederla benissimo come la sua migliore amica. Si domandò che faccia avrebbe fatto se, poco prima di lasciare il suo negozio, si fosse voltato e le avesse confessato la sua storia.

Nel negozio di Lylie, Èric incontra l’amore: Océane. Migliore amica della ragazza e aspirante scrittrice, laureata in Lettere Moderne, con alle spalle una convivenza terminata in malo modo, che ancora le condiziona l’esistenza.

I suoi occhi incontrarono quelli della ragazza. Erano color nocciola. Éric si sentì strano, come messo a nudo, come se la ragazza avesse sempre saputo tutto di lui e fosse sul punto di dirgli qualcosa di importante.

Il legame tra i tre raggiunge il definitivo equilibrio con la comparsa inaspettata di Kèvin nelle loro vite. Scrittore prodigio che, a soli diciannove anni diviene famoso nel mondo grazie al suo primo romanzo, tanto bravo a scrivere quanto incapace di esprimersi nei rapporti reali. Sente di non essere come gli altri suoi coetanei, alla sua età, infatti, non ha ancora dato un bacio e questo pensiero lo tormenta.Improvvisamente, tre perfetti estranei diventano il suo rifugio, il suo porto sicuro. In essi riconosce una famiglia, non quella in cui si nasce, ma quella a cui si decide di appartenere.

Kévin rimase solo nel negozio con Lylie, Éric e Océane. Non sapeva perché, ma sentì d’un tratto che quello era un momento che si sarebbe portato nel cuore per tutta la vita. Guardò quelle persone e si sentì bene, anche se le conosceva appena.

Francesca Cerutti, ci guida in un viaggio ricco di emozioni, facendo emergere fatti del passato che aiutano a comprendere meglio il presente dei suoi personaggi. Nel susseguirsi degli avvenimenti il lettore si affeziona ad ognuno di loro, immedesimandosi fino ad avvertirne il disagio, percepirne il senso di inadeguatezza e le sofferenze, anche fisiche.  Tutti hanno qualcosa del proprio passato di difficile condivisione che, per paura del giudizio o per paura delle conseguenze viene taciuto, ma ad ogni azione corrisponde una reazione…

Il legame di questi ragazzi mi fa pensare ad un quadrifoglio: alla fortuna di trovarsi, all’equilibrio che la condivisione crea, alla fragilità del singolo petalo che, unito agli altri sullo stesso stelo si trasforma in forza. Proprio così, le debolezze del singolo si tramutano in energia e coraggio se si uniscono.

Consiglio vivamente la lettura di “Noi quattro nel mondo”, oltre ad essere scritto in maniera chiara e scorrevole, tocca le corde del cuore (preparatevi a calde lacrime!) offrendo  spunti di riflessione: su come la società condizioni le nostre vite; sul ruolo fondamentale, sempre difficile, che noi genitori ricopriamo nell’esistenza dei nostri figli; su quanto la vita sia poco più di un soffio!

L’opera offre, inoltre, suggerimenti di lettura con le sue numerose menzioni di libri molto interessanti e anche di canzoni.

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando che il mio consiglio sia di vostro gradimento, alla prossima avventura, speriamo interessante come questa!


Il nostro giudizio:

Tramavoto 4

Stilevoto 4,5

PiacevolezzaVoto 5

Copertinavoto 4

Voto finalevoto 4,5


Francesca Cerutti è nata a Milano nel 1997. Nutre da sempre un grande amore per la scrittura e le lingue straniere. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Lingue per l’impresa, ha deciso di specializzarsi in traduzione. Noi quattro nel mondo è il suo romanzo d’esordio.

Si ringrazia l’autrice per averci cortesemente fornito il materiale.